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Nell'applicativo web gli importi delle spese sanitarie, visualizzate tramite la funzionalità "Spese sanitarie – Vedi dettaglio", presente nella scheda "Visualizza i dati", sembrano non coincidere con quelli indicati nel foglio informativo e riportati nella dichiarazione precompilata. Come mai?

Tramite la funzionalità "Spese sanitarie – Vedi dettaglio" è possibile visualizzare tutte le spese comunicate dai vari operatori sanitari al sistema Tessera Sanitaria, per le quali non è stata manifestata l'opposizione all'utilizzo. In particolare, ogni riga visualizzata si riferisce a un documento trasmesso che può contenere più voci di spesa e, per ogni documento, sono indicati sia l'importo totale della spesa sia (cliccando su "Dettaglio") l'importo delle singole voci classificate secondo la seguente tabella:

 

Tipologia spesa Descrizione
TK Ticket
FC Farmaco
FV Farmaco veterinario
AD Dispositivo medico
AS ECG, holter, altro
SR Visita o intervento di specialistica
CT Cure termali
PI Protesica e integrativa
IC Chirurgia estetica
SP Prestazioni sanitarie
SV Spese veterinarie
AA Altre spese

Nella dichiarazione precompilata, in linea generale:

  • gli importi relativi alle tipologie di spesa TK, FC, AD, AS, SR e SP riguardano spese sanitarie automaticamente detraibili, perciò sono sommati e riportati nel rigo E1 colonna 2 del 730
  • gli importi relativi alle tipologie di spesa FV e SV riguardano spese veterinarie detraibili, perciò sono sommati e riportati in uno dei righi E8-E10 del 730 con codice 29
  • gli importi relativi alle tipologie di spesa CT, PI e IC riguardano spese sanitarie detraibili a determinate condizioni, perciò sono sommati e riportati solo nel foglio informativo; se si possiedono i requisiti per usufruire della detrazione (es. prescrizione medica) si può inserire in dichiarazione il relativo importo
  • gli importi relativi alla tipologia di spesa AA riguardano altre spese non detraibili (ad esempio prodotti acquistati in farmacia che non rientrano tra quelli per i quali è prevista la detrazione), perciò non vengono riportati né nella dichiarazione precompilata né nel foglio informativo.

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L'informazione relativa ai contributi previdenziali e assistenziali nella dichiarazione precompilata risulta diversa rispetto alle informazioni in mio possesso. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?

Possibile motivazione: risulta una comunicazione dell'ente previdenziale riguardante l'esistenza di contributi previdenziali e/o assistenziali e nella CU il datore di lavoro non ha evidenziato che ha già riconosciuto l'agevolazione relativa ai contributi.

Cosa fare: verificare se la deduzione sia già stata riconosciuta dal sostituto d'imposta. (datore di lavoro e/o ente pensionistico); in caso positivo eliminare o correggere il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.


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Dall'esame della mia dichiarazione precompilata ho trovato delle spese che non ho sostenuto e delle spese che non sono detraibili. Come devo comportarmi?

L'Agenzia delle Entrate riporta nella dichiarazione precompilata i dati comunicati da soggetti terzi, per esempio banche, assicurazioni, università ed enti previdenziali.
In particolare le spese sanitarie vengono trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria da diversi soggetti, tra i quali, per esempio, le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, i medici, le farmacie e le parafarmacie.
Tuttavia, se per un errore nella comunicazione dei dati da parte dei soggetti terzi nella tua dichiarazione precompilata sono state inserite o esposte nel foglio informativo spese che non hai sostenuto o che non sono deducibili o detraibili (ad esempio spese per l'acquisto di parafarmaci, come gli integratori alimentari), devi modificare la dichiarazione precompilata, a partire dal 2 maggio, eliminando la spesa non sostenuta o non deducibile/detraibile oppure non devi considerare questa spesa se la stessa è indicata solo nel foglio informativo.
Per ricevere chiarimenti su tutti i dati riportati nel foglio informativo o nella tua dichiarazione precompilata puoi contattare l'Agenzia delle Entrate utilizzando i canali di assistenza che trovi qui: https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/contatti.


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Ho locato un immobile, non di proprietà, con il nuovo regime delle "locazioni brevi", in distinti periodi nel corso dell'anno scorso e a diversi inquilini. Dove trovo i diversi corrispettivi percepiti nella dichiarazione precompilata?

Nel caso di più "locazioni brevi" relative ad un stesso immobile o a più immobili indicate nella stessa CU o nel caso di più CU - locazioni brevi trasmesse, se il locatore è non proprietario dell'immobile e quindi è un sublocatore o un comodatario (la casella "Locatore non proprietario" della CU è barrata) i corrispettivi  indicati nei righi della/e CU, sono sommati e riportati in dichiarazione nel quadro D del modello 730 o del quadro RL del modello Redditi.


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I redditi derivanti dalle locazioni brevi stipulate dal comodatario o dal sublocatore sono riportati nella dichiarazione precompilata?

A partire dalla dichiarazione precompilata 2018, sia per il comodatario che per il sublocatore i dati trasmessi tramite la "Certificazione redditi – locazioni brevi" sono riportati nel quadro D "Sezione I - redditi di capitale, lavoro autonomo e redditi diversi" secondo il principio di "cassa", optando in tutti i casi per la cedolare secca. Di ciò è data informazione al contribuente tramite apposito avviso nel foglio informativo e nell'applicazione web. Il contribuente, qualora la ritenga più conveniente, può modificare la dichiarazione precompilata optando per la tassazione ordinaria.


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In dichiarazione precompilata non risultano le erogazioni liberali da me sostenute lo scorso anno a favore di una ONLUS. Come mai?

Con riferimento agli anni d'imposta 2017, 2018 e 2019, le ONLUS, le associazioni di promozione sociale, le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica, trasmettono, in via facoltativa, all'Agenzia i dati relativi alle erogazioni liberali effettuate da persone fisiche tramite banca o ufficio postale o altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 del D.Lgs.241/1997, nell'anno d'imposta di riferimento. Pertanto, il dato relativo all'erogazioni liberale effettuata non è presente in precompilata in quanto l'invio di tali dati è facoltativo.


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Le spese per la frequenza di mio figlio all'asilo nido e da me sostenute lo scorso anno non sono presenti nella mia dichiarazione precompilata. Come mai?

L'Agenzia delle Entrate riporta nella dichiarazione precompilata i dati inviati dagli asili nido pubblici e privati e da altri soggetti a cui sono versate le rette.

Le spese per la frequenza degli asili nido comunicate non sono utilizzate in precompilata (e neanche esposte nel foglio riepilogativo) nel caso in cui l'Inps ha comunicato all'Agenzia di aver accolto, entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento, la richiesta di "bonus asilo nido" presentata dal genitore del bambino iscritto ad un asilo nido. Tale agevolazione erogata dall'Inps, infatti, non è cumulabile con quella della detrazione delle spese per l'asilo nella dichiarazione dei redditi.

A tal riguardo, è necessario precisare che l'INPS comunica anche le informazioni relative alle richieste di bonus nido accolte al 31 dicembre dell'anno di riferimento ma non ancora erogate. Pertanto, nel caso di richiesta del "Bonus nido" presentata di cui non si conosce ancora l'esito o non presentata, il contribuente deve controllare la documentazione, eventualmente contattare l'INPS (nel caso abbia richiesto l'agevolazione) e inserire l'importo detraibile corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.


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Mi è stata inviata una CU-Locazioni brevi da un ente che esercita attività di intermediazione immobiliare. Dove trovo il reddito certificato e la ritenuta subita nella dichiarazione precompilata? 

Nella dichiarazione precompilata il reddito derivante dalle locazioni brevi, comunicato tramite la Certificazione Unica dagli intermediari immobiliari o da coloro che gestiscono un portale telematico, è indicato:

  • nel quadro B, come reddito fondiario – se il soggetto che percepisce il canone è il proprietario dell'immobile o il titolare di altro diritto reale (esclusivamente se la locazione ha luogo nel 2017 e, quindi, risulta non barrata la casella "2018" della CU)
  • nel quadro D, come reddito diverso – se il soggetto che percepisce il corrispettivo è il sublocatore o il comodatario (nella CU è barrata la casella "locatore non proprietario").

I redditi da locazione breve possono essere assoggettati a tassazione ordinaria o al regime della cedolare secca. Poiché nella maggior parte dei casi l'applicazione della cedolare secca è più vantaggiosa per il contribuente, nella dichiarazione precompilata i corrispettivi comunicati sono automaticamente assoggettati a tassazione sostitutiva. Di ciò è data informazione al contribuente tramite apposito avviso nel foglio informativo e nell'applicazione web. Il contribuente, qualora la ritenga più conveniente, può modificare la dichiarazione precompilata optando per la tassazione ordinaria.

La somma della ritenuta, effettuata dagli intermediari immobiliari, è indicata nel rigo F8.


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Nel foglio riepilogativo l'informazione relativa alle spese universitarie risulta non utilizzata. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?

Possibile motivazione: le spese universitarie comunicate risultano rimborsi maggiori o uguali al totale delle spese.

Cosa fare: controllare la documentazione, verificare l'importo detraibile e, quindi, inserire quello corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi


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Nel foglio riepilogativo è presente un "maggior credito" proveniente dalla dichiarazione dell'anno precedente. Quali possono essere le cause e come posso intervenire?

Motivazione: il dato relativo al "maggior credito" emerge da un controllo automatizzato del modello 730 o del modello Redditi (con caratteristiche da 730) dell'anno precedente effettuato ai sensi dell'articolo 36-bis del D.P.R. n. 600 del 1973.

Cosa fare: verificare la spettanza del maggior credito e, in caso positivo, confermarlo inserendo l'importo indicato nel foglio riepilogativo direttamente nel quadro F del 730 o quadro RB, RN ed RV del modello Redditi della dichiarazione  prima di procedere all'invio.


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