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Accettazione, modifica e invio

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Contenuto con FAQ Accettazione, modifica e invio times .

La mail viene inviata al contribuente per informarlo che il sostituto d’imposta indicato nel 730, trasmesso tramite l’applicativo web, ha comunicato all’Agenzia delle Entrate di non essere tenuto a effettuare il conguaglio e, quindi, non procederà con  eventuali rimborsi o trattenute.
Questa situazione si può verificare quando il rapporto di lavoro con il contribuente:

  • non è mai esistito
  • è cessato prima della data stabilita per l’avvio della presentazione del modello 730.

In ogni caso la dichiarazione risulta regolarmente presentata. Se emerge un debito il contribuente dovrà soltanto effettuare i pagamenti con il modello F24; se, invece, il risultato è a credito il contribuente può, alternativamente:

  • presentare direttamente un modello 730 integrativo di tipo 2, indicando il sostituto tenuto ad effettuare le operazioni di conguaglio, utilizzando le funzionalità presenti nell’applicativo web
  • rivolgersi ad un Caf o ad un professionista abilitato per la presentazione del modello 730 integrativo di tipo 2.

Se il contribuente non ha un sostituto d’imposta può inviare un modello 730 integrativo di tipo 2 con le modalità già descritte barrando l’apposita casella per indicarne l’assenza.


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Oltre alla modalità indicate nella FAQ “Ho riscontrato un errore dopo aver inviato il mio 730”, è possibile inviare, tramite le funzionalità presenti nell’applicativo web o rivolgendosi a un Caf o a un professionista abilitato, un modello Redditi integrativo.

Nel modello integrativo, contenente tutte le informazioni presenti nel 730 che si vuole rettificare, possono essere inseriti gli elementi mancanti; eventuali debiti o crediti emersi dalla nuova dichiarazione devono essere, rispettivamente, pagati tramite F24 e rimborsati direttamente dall’Agenzia delle Entrate o riportati a credito nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno.

Attenzione:

  • L’invio di un modello Redditi integrativo non interrompe le operazioni di conguaglio del sostituto d’imposta; pertanto il sostituto è tenuto ad erogare i rimborsi o ad effettuare le trattenute indicate nel 730 precedentemente inviato infatti, gli eventuali importi a debito o a credito scaturiti dalla dichiarazione integrativa presentata, riguardano solamente i nuovi elementi inseriti e non quelli indicati nel 730. In caso i nuovi elementi inseriti comportino una considerevole riduzione degli importi da versare è consigliabile operare come indicato nella precedente FAQ “Ho riscontrato un errore dopo aver inviato il mio 730”
  • L’invio di un modello Redditi integrativo non consente l’annullamento, con le modalità indicate nella FAQ “Ho riscontrato un errore dopo aver inviato il mio 730”, del 730 già inviato.

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Alcune tipologie di reddito non sono inserite nella tua dichiarazione precompilata perché l'Agenzia delle Entrate non possiede queste informazioni al momento dell'elaborazione della dichiarazione.

Per esempio, non sono precompilati:

  • i redditi da indicare nel quadro C del 730 che derivano da pensioni estere
  • i redditi di lavoro dipendente prestato all'estero o corrisposti da un soggetto non obbligato a effettuare le ritenute d'acconto
  • alcuni redditi da indicare nel quadro D del 730, tra cui i redditi di terreni e fabbricati situati all'estero
  • i redditi di capitale certificati nella Cupe (Certificazione degli utili e dei proventi equiparati) o desumibili da altra documentazione rilasciata dalle società emittenti, italiane o estere, o dai soggetti intermediari.

Se hai percepito questi redditi nell'anno d'imposta, devi modificare la tua dichiarazione precompilata inserendo le relative informazioni, prima di procedere all'invio della stessa. Per ulteriori approfondimenti sui redditi da indicare nel modello 730 puoi consultare le istruzioni per la compilazione del 730.


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L'Agenzia delle Entrate riporta nella dichiarazione precompilata i dati comunicati da soggetti terzi, per esempio banche, assicurazioni, università ed enti previdenziali.
In particolare le spese sanitarie vengono trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria da diversi soggetti, tra i quali, per esempio, le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, i medici, le farmacie e le parafarmacie.
Tuttavia, se per un errore nella comunicazione dei dati da parte dei soggetti terzi nella tua dichiarazione precompilata sono state inserite o esposte nel foglio informativo spese che non hai sostenuto o che non sono deducibili o detraibili (ad esempio spese per l'acquisto di parafarmaci, come gli integratori alimentari), devi modificare la dichiarazione precompilata, a partire dal 2 maggio, eliminando la spesa non sostenuta o non deducibile/detraibile oppure non devi considerare questa spesa se la stessa è indicata solo nel foglio informativo.
Per ricevere chiarimenti su tutti i dati riportati nel foglio informativo o nella tua dichiarazione precompilata puoi contattare l'Agenzia delle Entrate utilizzando i canali di assistenza che trovi qui: https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/contatta/assistenza+fiscale.


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Il contribuente che ha già trasmesso il 730 e ha riscontrato un errore può annullare la dichiarazione precedente e inviare, tramite l'applicazione web, una nuova dichiarazione a partire dal 28 maggio. L'annullamento è possibile una sola volta fino al 20 giugno.

Una volta annullato il 730, all'Agenzia delle Entrate non risulta presentata alcuna dichiarazione e, quindi, il contribuente dovrà trasmetterne una nuova, altrimenti la dichiarazione risulterà omessa.

Attenzione: dopo il 20 giugno è possibile correggere la dichiarazione precedentemente inviata:

  • presentando al Caf o al professionista un 730 integrativo, entro il 25 ottobre. Il 730 integrativo si può presentare solo nel caso in cui si tratti di una dichiarazione più favorevole al contribuente
  • trasmettendo, tramite l'applicazione web, il modello Redditi correttivo entro il 30 novembre o il modello Redditi integrativo dopo il 30 novembre.

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No, l'e-mail serve solo per eventuali contatti successivi. La ricevuta è disponibile nell'apposita sezione Ricevute.


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L'esito del calcolo è segnalato come Non liquidabile quando è necessario inserire o integrare alcuni dati. Il messaggio è anche accompagnato dall'indicazione del quadro, o dei quadri, da completare. Se, per esempio, appare il messaggio Non liquidabile - Completare il quadro B, il contribuente dovrà integrare quel quadro attraverso la funzione di Modifica 730, disponibile a partire dal 2 maggio.


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Dal 15 aprile  è possibile visualizzare e stampare la propria dichiarazione precompilata (730 e Redditi) e il relativo foglio riepilogativo.

Dal 2 maggio è possibile:

  • accettare, modificare e inviare la dichiarazione 730 precompilata all'Agenzia delle Entrate direttamente tramite l'applicazione web
  • modificare il modello Redditi precompilato.

Nell'applicazione web è possibile consultare la dichiarazione trasmessa e la ricevuta telematica dell'avvenuta presentazione.

Inoltre, è possibile consultare e, se necessario, correggere le dichiarazioni precompilate degli anni precedenti (2016, 2017 e 2018) purché siano state inviate tramite l'applicazione web.

Al fine di ricevere eventuali comunicazioni relative alla propria dichiarazione precompilata, è necessario indicare, in un'apposita sezione dell'applicazione web, un indirizzo di posta elettronica valido.


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Sì, è possibile presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (modello 730 ordinario o modello Redditi) anche se l'Agenzia delle Entrate ha già predisposto la dichiarazione precompilata.


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In questo caso, sono a disposizione il numero verde 800.90.96.96, la web mail e gli sms. Inoltre, dal 2 maggio, è possibile richiedere assistenza specifica all'ufficio; in questo caso utilizzare anche il servizio dedicato di prenotazione appuntamenti. Per tutti i dettagli consultare la sezione contatti.


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