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E' possibile ottenere nuovamente la password iniziale utilizzando l'apposita funzionalità disponibile nel sito web dell'Agenzia delle entrate, accessibile dal seguente link: “Recupero della password iniziale”.
  Ricorda che l’accesso  ai servizi on line dell’Agenzia può essere effettuato con l’identità SPID o con  la Carta di identità elettronica (CIE) o con la Carta Nazionale dei Servizi  (CNS).

 


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Il cittadino che si identifica con SPID, CIE o CNS, può richiedere il pincode all’interno dell’Area riservata selezionando la voce “Prelievo pincode/credenziali” nella sezione “Profilo Utente”. Il pincode, è necessario per alcune funzioni dei prodotti software scaricabili gratuitamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate, che prevedono la costituzione e l’invio di un file telematico, come, per esempio, l'invio di dichiarazioni, versamenti o la registrazione di contratti di locazione. Le persone fisiche in possesso di credenziali SPID, CIE o CNS, titolari di partita IVA attiva o che risultino già autorizzati ad operare in nome e per conto di società, enti o professionisti (gestori incaricati e operatori incaricati), possono prelevare l’intero set di credenziali (password e pincode).
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È probabile che l’abilitazione al servizio non sia più valida. Si ricorda che la registrazione al servizio Fisconline scade il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ultima utilizzazione; ovvero, nel caso in cui rimanga del tutto inutilizzato dopo l’assegnazione, scade il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di rilascio.
Se sei titolare di partita IVA attiva, oppure una persona fisica già autorizzata ad operare in nome e per conto di altri soggetti (gestori incaricati o operatori incaricati), puoi chiedere la disabilitazione dell’utenza e, successivamente, una nuova registrazione al servizio Fisconline
Per i cittadini, dal 1° marzo 2021, non è possibile richiedere nuove credenziali Fisconline.
Ricorda che l’accesso ai servizi on line dell’Agenzia può essere effettuato con l’identità SPID o con la Carta di identità elettronica (CIE) o con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).


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Il “bonus vacanze” è utilizzabile:

  • per l’80% sotto forma di sconto sull’importo dovuto al fornitore del servizio turistico;
  • per il 20% come detrazione d’imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

Nel caso in cui l’80% del bonus sia stato indebitamente fruito, lo stesso potrà essere restituito, senza sanzioni e interessi, modificando il rigo E83 della propria dichiarazione precompilata.
In particolare, nel modello 730 si dovrà cancellare quanto proposto al rigo E83 (Altre detrazioni) precompilato con il codice 3 e il relativo importo, e si dovrà compilare il rigo E83 indicando con il codice “4” l’importo dello sconto non spettante e che è stato fruito, sotto forma di sconto per il pagamento del soggiorno. Ovviamente, il rigo non andrà compilato con il codice “3”, non avendo diritto all’ulteriore detrazione del 20%. Nel modello Redditi PF, dopo aver cancellato quanto proposto nel rigo RP83 con il codice 3 del modello Redditi precompilato, dovrà essere inserito l’importo da restituire, sempre con il codice 4, nel rigo RP83 (Altre detrazioni).


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Per il periodo d’imposta 2020 è riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con ISEE in corso di validità non superiore a 40.000 euro, se utilizzato nel periodo compreso tra il 1° luglio - 31 dicembre 2020, per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, nonché dagli agriturismi e dai bed & breakfast in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettive. L’agevolazione spetta al contribuente intestatario della fattura o del documento commerciale o dello scontrino/ricevuta fiscale emesso dal fornitore del servizio (c.d. utilizzatore).

Pertanto, se l’utilizzatore è un familiare fiscalmente a carico di altri, affinché il “bonus” possa essere portato in detrazione nella dichiarazione di colui del quale è a carico, occorre che l’utilizzatore faccia anche parte dello stesso nucleo familiare ISEE della persona di cui risulta a carico.

Nel rigo E83 del 730 precompilato è inserito un importo pari al 20 per cento del Bonus Vacanze spettante al nucleo familiare (o al 20 per cento dell’importo del soggiorno se questo è inferiore all’importo massimo dell’agevolazione riconosciuta).

In ogni caso, le informazioni relative all’importo della detrazione effettivamente spettante (e dello sconto fruito) sono disponibili nel “Cassetto fiscale” dell’utilizzatore.

Qualora l’importo della detrazione non fosse presente nel rigo E83, una volta verificato di essere in possesso dei requisiti richiesti per poter usufruire della detrazione è possibile compilare autonomamente il rigo.


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L’operatore sanitario, obbligato alla trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, è tenuto a comunicare anche la modalità (tracciata o non tracciata) con cui è avvenuto il pagamento della spesa sanitaria. Pertanto, in dichiarazione confluiranno solo le spese sostenute con strumenti tracciabili e quindi detraibili, con l’eccezione delle spese sostenute  per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici e di quelle sostenute a fronte di prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

I pagamenti sono tracciabili quando sono effettuati con versamento bancario o postale ovvero mediante carte  di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari nonché  altri sistemi di pagamento diversi dal denaro contante


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  • Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative allo stesso contratto di assicurazione.
    Cosa fare: controllare la documentazione, verificare l'importo detraibile ed eventualmente contattare l'Assicurazione; inserire l'importo corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
  • Possibile motivazione: risulta un controllo preventivo sul rimborso emergente dal 730/2020 che ha determinato il totale o parziale disconoscimento dell’onere, relativo a un premio assicurativo, indicato nella dichiarazione del 2020 (redditi 2019).

Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.

  • Possibile motivazione: questo onere non risulta indicato nella dichiarazione del 2020 (redditi 2019).
    Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
  • Possibile motivazione: l'Assicurazione ha comunicato l'esistenza di una cessione del contratto durante il periodo d'imposta 2020.
    Cosa fare: verificare la presenza della cessione del contratto e tener conto dell'intero ammontare del premio per applicare i limiti di detraibilità previsti dalla legge e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
  • Possibile motivazione: risulta comunicato da parte dell’Assicurazione il versamento del premio superiore a 8.000 euro.
    Cosa fare: verificare la correttezza del dato trasmesso e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.

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L’erede per accedere alla dichiarazione precompilata del de cuius, e poi inviarla, deve essere abilitato. A tal fine deve recarsi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate ed esibire la documentazione attestante la propria condizione di erede o una dichiarazione sostitutiva con la quale attesta la propria condizione. In alternativa, l’erede può inviare la richiesta all’ufficio territoriale tramite PEC, sottoscrivendola digitalmente. Inoltre, se un erede, autorizzato all’accesso, ha già inviato la dichiarazione 730 precompilata riferita alla persona deceduta oppure l’ha accettata o ha iniziato a modificarla, gli altri eredi autorizzati all’accesso possono comunque visualizzarla e stamparla, ma non possono inviarla.Per consentire l’invio ad un altro erede abilitato, l’erede che ha già effettuato l’accesso deve prima “rinunciare” attraverso un’apposita funzionalità presente nell’applicativo web.


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Utilizzando le credenziali dell'Agenzia delle Entrate e, quindi, scegliendo di operare in qualità di Tutore o Genitore.

Il tutore, per essere abilitato all'accesso alla dichiarazione precompilata del soggetto sotto tutela, dovrà recarsi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate ed esibire la documentazione attestante la propria condizione di tutore. In alternativa, in caso di prima nomina, può inviare la richiesta (comprensiva della documentazione) tramite PEC a qualunque ufficio territoriale, sottoscrivendola digitalmente. Per gli anni successivi, la richiesta di rinnovo può essere inviata all’ufficio anche con semplice email, allegando comunque il provvedimento già depositato in ufficio (o fornendo gli estremi di quello già depositato in occasione della prima richiesta) e la copia del documento di identità del tutore/amministratore

A differenza del tutore, il genitore potrà presentare una dichiarazione sostitutiva con la quale attesta la sua condizione;

Anche il genitore potrà comunque inviare la richiesta, tramite PEC, a qualunque ufficio territoriale, sottoscrivendola digitalmente insieme alla copia del documento di identità del minore.

In alternativa, il genitore che abbia presentato per conto del figlio minore la dichiarazione dei redditi relativa all'anno d'imposta precedente, potrà accedere direttamente alla dichiarazione precompilata del minore senza bisogno di recarsi in ufficio.


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Se il contribuente o il familiare a carico si è opposto a rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese scolastiche, sostenute nell'anno precedente, questi non vengono riportati né nella dichiarazione precompilata del contribuente né nel suo foglio riepilogativo e neanche nella dichiarazione precompilata e nel foglio riepilogativo del familiare del quale risulta a carico.

Resta ferma la possibilità per il contribuente di inserire le spese per le quali è stata esercitata l'opposizione in fase di modifica o integrazione della dichiarazione precompilata.


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