Domande frequenti

Intestazione domande frequenti

Domande frequenti

Navigazione Categorie

Scegli una categoria:

Tutte le faq

Aggregatore Risorse

Alcune tipologie di reddito non sono inserite nella tua dichiarazione precompilata perché l'Agenzia delle Entrate non possiede queste informazioni al momento dell'elaborazione della dichiarazione.

Per esempio, non sono precompilati:

  • i redditi da indicare nel quadro C del 730 che derivano da pensioni estere
  • i redditi di lavoro dipendente prestato all'estero o corrisposti da un soggetto non obbligato a effettuare le ritenute d'acconto
  • alcuni redditi da indicare nel quadro D del 730, tra cui i redditi di terreni e fabbricati situati all'estero
  • i redditi di capitale certificati nella Cupe (Certificazione degli utili e dei proventi equiparati) o desumibili da altra documentazione rilasciata dalle società emittenti, italiane o estere, o dai soggetti intermediari.

Se hai percepito questi redditi nell'anno d'imposta, devi modificare la tua dichiarazione precompilata inserendo le relative informazioni, prima di procedere all'invio della stessa. Per ulteriori approfondimenti sui redditi da indicare nel modello 730 puoi consultare le istruzioni per la compilazione del 730.


Questo contenuto ti è stato utile ?

Possibile motivazione: risulta una comunicazione dell'ente previdenziale riguardante l'esistenza di contributi previdenziali e/o assistenziali e nella CU il datore di lavoro non ha evidenziato che ha già riconosciuto l'agevolazione relativa ai contributi.

Cosa fare: verificare se la deduzione sia già stata riconosciuta dal sostituto d'imposta. (datore di lavoro e/o ente pensionistico); in caso positivo eliminare o correggere il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.


Questo contenuto ti è stato utile ?

L'Agenzia delle Entrate riporta nella dichiarazione precompilata i dati comunicati da soggetti terzi, per esempio banche, assicurazioni, università ed enti previdenziali.
In particolare le spese sanitarie vengono trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria da diversi soggetti, tra i quali, per esempio, le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, i medici, le farmacie e le parafarmacie.
Tuttavia, se per un errore nella comunicazione dei dati da parte dei soggetti terzi nella tua dichiarazione precompilata sono state inserite o esposte nel foglio informativo spese che non hai sostenuto o che non sono deducibili o detraibili (ad esempio spese per l'acquisto di parafarmaci, come gli integratori alimentari), devi modificare la dichiarazione precompilata, a partire dal 2 maggio, eliminando la spesa non sostenuta o non deducibile/detraibile oppure non devi considerare questa spesa se la stessa è indicata solo nel foglio informativo.
Per ricevere chiarimenti su tutti i dati riportati nel foglio informativo o nella tua dichiarazione precompilata puoi contattare l'Agenzia delle Entrate utilizzando i canali di assistenza che trovi qui: https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/contatta/assistenza+fiscale.


Questo contenuto ti è stato utile ?

Nel caso di più "locazioni brevi" relative ad un stesso immobile o a più immobili indicate nella stessa CU o nel caso di più CU - locazioni brevi trasmesse, se il locatore è non proprietario dell'immobile e quindi è un sublocatore o un comodatario (la casella "Locatore non proprietario" della CU è barrata) i corrispettivi  indicati nei righi della/e CU, sono sommati e riportati in dichiarazione nel quadro D del modello 730 o del quadro RL del modello Redditi.


Questo contenuto ti è stato utile ?

A partire dalla dichiarazione precompilata 2018, sia per il comodatario che per il sublocatore i dati trasmessi tramite la "Certificazione redditi – locazioni brevi" sono riportati nel quadro D "Sezione I - redditi di capitale, lavoro autonomo e redditi diversi" secondo il principio di "cassa", optando in tutti i casi per la cedolare secca. Di ciò è data informazione al contribuente tramite apposito avviso nel foglio informativo e nell'applicazione web. Il contribuente, qualora la ritenga più conveniente, può modificare la dichiarazione precompilata optando per la tassazione ordinaria.


Questo contenuto ti è stato utile ?

Con riferimento agli anni d'imposta 2017, 2018 e 2019, le ONLUS, le associazioni di promozione sociale, le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica, trasmettono, in via facoltativa, all'Agenzia i dati relativi alle erogazioni liberali effettuate da persone fisiche tramite banca o ufficio postale o altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 del D.Lgs.241/1997, nell'anno d'imposta di riferimento. Pertanto, il dato relativo all'erogazioni liberale effettuata non è presente in precompilata in quanto l'invio di tali dati è facoltativo.


Questo contenuto ti è stato utile ?

L'Agenzia delle Entrate riporta nella dichiarazione precompilata i dati inviati dagli asili nido pubblici e privati e da altri soggetti a cui sono versate le rette.

Le spese per la frequenza degli asili nido comunicate non sono utilizzate in precompilata (e neanche esposte nel foglio riepilogativo) nel caso in cui l'Inps ha comunicato all'Agenzia di aver accolto, entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento, la richiesta di "bonus asilo nido" presentata dal genitore del bambino iscritto ad un asilo nido. Tale agevolazione erogata dall'Inps, infatti, non è cumulabile con quella della detrazione delle spese per l'asilo nella dichiarazione dei redditi.

A tal riguardo, è necessario precisare che l'INPS comunica anche le informazioni relative alle richieste di bonus nido accolte al 31 dicembre dell'anno di riferimento ma non ancora erogate. Pertanto, nel caso di richiesta del "Bonus nido" presentata di cui non si conosce ancora l'esito o non presentata, il contribuente deve controllare la documentazione, eventualmente contattare l'INPS (nel caso abbia richiesto l'agevolazione) e inserire l'importo detraibile corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.


Questo contenuto ti è stato utile ?

Nella dichiarazione precompilata il reddito derivante dalle locazioni brevi, comunicato tramite la Certificazione Unica dagli intermediari immobiliari o da coloro che gestiscono un portale telematico, è indicato:

  • nel quadro B, come reddito fondiario – se il soggetto che percepisce il canone è il proprietario dell'immobile o il titolare di altro diritto reale (esclusivamente se la locazione ha luogo nel 2018 e, quindi, risulta barrata la casella "2018" della CU/2018 o è indicato 2018 nel punto 4 “Anno” della CU/2019)
  • nel quadro D, come reddito diverso – se il soggetto che percepisce il corrispettivo è il sublocatore o il comodatario (nella CU è barrata la casella "Locatore non proprietario").

I redditi da locazione breve possono essere assoggettati a tassazione ordinaria o al regime della cedolare secca. Poiché nella maggior parte dei casi l'applicazione della cedolare secca è più vantaggiosa per il contribuente, nella dichiarazione precompilata i corrispettivi comunicati sono automaticamente assoggettati a tassazione sostitutiva. Di ciò è data informazione al contribuente tramite apposito avviso nel foglio informativo e nell'applicazione web. Il contribuente, qualora la ritenga più conveniente, può modificare la dichiarazione precompilata optando per la tassazione ordinaria.

La ritenuta, effettuata dagli intermediari immobiliari, è indicata nel rigo F8.


Questo contenuto ti è stato utile ?
  • Possibile motivazione: il sostituto d'imposta ha trasmesso all'Agenzia più Certificazioni Uniche (CU).
    Cosa fare: verificare, eventualmente con il sostituto d'imposta, quale sia la certificazione corretta e inserire i dati mancanti nella dichiarazione.
  • Possibile motivazione: risultano più Certificazioni Uniche (CU) in cui è stata compilata la sezione relativa ai conguagli. Questa situazione si verifica nel caso in cui il contribuente abbia chiesto a più di un sostituto di effettuare le operazioni di conguaglio.
    Cosa fare: verificare se le operazioni di conguaglio hanno riguardato tutti i redditi e le ritenute delle Certificazioni Uniche (CU) rilasciate; è importante controllare che la somma di tali importi non contenga duplicazioni. Infine, inserire i dati mancanti nella dichiarazione.
  • Possibile motivazione: risultano più Certificazioni Uniche (CU) non correttamente conguagliate. I dati relativi al conguaglio riportati nella CU rilasciata dal sostituto d'imposta che lo ha effettuato non corrispondono ai dati riportati nella/e CU del/dei sostituto/i che ha/hanno erogato altri redditi interessati dal conguaglio.
    Cosa fare: verificare i dati riportati nelle singole CU e che le operazioni di conguaglio siano state effettuate correttamente. Infine, inserire i dati mancanti nella dichiarazione.

 


Questo contenuto ti è stato utile ?

Possibile motivazione: le spese universitarie comunicate risultano rimborsi maggiori o uguali al totale delle spese.

Cosa fare: controllare la documentazione, verificare l'importo detraibile e, quindi, inserire quello corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi


Questo contenuto ti è stato utile ?
Mostrati 11 - 20 su 121 risultati.