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QUADRO CR – Crediti d’imposta

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QUADRO CR – Crediti d'imposta

Il quadro CR deve essere utilizzato per calcolare e/o esporre alcuni crediti d'imposta.

- Fonte: Istruzioni per la compilazione Redditi 2018 [Fascicolo 1]

 

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Per ulteriori informazioni sulla compilazione relativa al presente quadro è possibile consultare le istruzioni del modello Redditi Persone Fisiche 2018 [Fascicolo 1] (da pagina 46)

Sezione II – Credito d'imposta per il riacquisto della prima casa e per canoni di locazione non percepiti

Rigo CR7 Credito d'imposta per il riacquisto della prima casa
Il presente rigo deve essere compilato se avete maturato un credito d'imposta a seguito del riacquisto della prima casa.

[...]

Rigo CR8 Credito d'imposta per canoni di locazione non percepiti
Indicare il credito d'imposta spettante per le imposte versate sui canoni di locazione di immobili ad uso abitativo scaduti e non percepiti.

- Fonte: Istruzioni per la compilazione Redditi 2018 [Fascicolo 1]

Per ulteriori informazioni sulla compilazione relativa al presente quadro è possibile consultare le istruzioni del modello Redditi Persone Fisiche 2018 [Fascicolo 1] (da pagina 46)

Sezione III – Credito d'imposta per l'incremento dell'occupazione

Indicare l'importo residuo relativo al credito d'imposta istituito dall'articolo 1, commi da 539 a 547, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 a favore dei datori di lavoro che, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2008, hanno incrementato il numero di lavoratori dipendenti (ad esempio colf e badanti) con contratto di lavoro a tempo indeterminato, nelle aree svantaggiate delle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise.
Il contributo può essere utilizzato in compensazione con il Mod. F24 ovvero in diminuzione dall'IRPEF.

- Fonte: Istruzioni per la compilazione Redditi 2018 [Fascicolo 1]

Per ulteriori informazioni sulla compilazione relativa al presente quadro è possibile consultare le istruzioni del modello Redditi Persone Fisiche 2018 [Fascicolo 1] (da pagina 46)

Sezione IV – Crediti d'imposta per immobili colpiti dal sisma in Abruzzo

Questa sezione è riservata ai contribuenti colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 in Abruzzo ai quali è stato riconosciuto, a seguito di apposita domanda presentata al Comune del luogo dove è situato l'immobile, un credito d'imposta per le spese sostenute per gli interventi di riparazione o ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti, ovvero per l'acquisto di una nuova abitazione principale equivalente a quella distrutta. Se il credito riconosciuto si riferisce all'abitazione principale compilare il rigo CR10.
Se invece, il credito riconosciuto riguarda un immobile diverso dall'abitazione principale compilare il rigo CR11.

Rigo CR10 Abitazione principale
Il credito d'imposta riconosciuto per l'abitazione principale è utilizzabile in 20 quote costanti relative all'anno in cui la spesa è stata sostenuta e ai successivi anni.

[...]

Rigo CR11 Altri immobili
Per gli interventi riguardanti immobili diversi dall'abitazione principale spetta un credito d'imposta da ripartire, a scelta del contribuente in 5 o in 10 quote costanti e che non può eccedere, in ciascuno degli anni, l'imposta netta.

- Fonte: Istruzioni per la compilazione Redditi 2018 [Fascicolo 1]

Per ulteriori informazioni sulla compilazione relativa al presente quadro è possibile consultare le istruzioni del modello Redditi Persone Fisiche 2018 [Fascicolo 1] (da pagina 46)

Sezione V – Credito d'imposta reintegro anticipazioni fondi pensione

I contribuenti che aderiscono alle forme pensionistiche complementari possono richiedere, per determinate esigenze (ad esempio spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni e acquisto della prima casa), un'anticipazione delle somme relative alla posizione individuale maturata. Sulle somme anticipate è applicata una ritenuta a titolo d'imposta. Le anticipazioni possono essere reintegrate, a scelta dell'aderente, in qualsiasi momento mediante contribuzioni anche annuali eccedenti il limite di 5.164,57 euro. Tale versamento contributivo ha lo scopo di ricostituire la posizione individuale esistente all'atto dell'anticipazione. La reintegrazione può avvenire in unica soluzione o mediante contribuzioni periodiche. Sulle somme eccedenti il predetto limite, corrispondenti alle anticipazioni reintegrate, è riconosciuto un credito d'imposta pari all'imposta pagata al momento della fruizione dell'anticipazione, proporzionalmente riferibile all'importo reintegrato. L'aderente deve rendere un'espressa dichiarazione al fondo con la quale dispone se e per quale somma la contribuzione debba intendersi come reintegro. Tale comunicazione deve essere resa entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui è effettuato il reintegro. Il credito d'imposta spetta solo con riferimento alle somme qualificate come reintegro nel senso sopra descritto. Per approfondimenti si vedano il D. Lgs. n. 252/2005 e la circolare n. 70/2007 dell'Agenzia delle entrate.
La presente sezione va compilata per esporre i dati relativi al credito d'imposta spettante.
Si precisa che può costituire reintegro solo l'ammontare delle contribuzioni che eccede il limite di 5.164,57 euro.

- Fonte: Istruzioni per la compilazione Redditi 2018 [Fascicolo 1]

 

Per ulteriori informazioni sulla compilazione relativa al presente quadro è possibile consultare le istruzioni del modello Redditi Persone Fisiche 2018 [Fascicolo 1] (da pagina 47)

Sezione VI – Credito d'imposta mediazioni per la conciliazione delle controversie civili e commerciali

Per le parti che si sono avvalse della mediazione (attività svolta da un terzo imparziale per la risoluzione di una controversia civile o commerciale) è riconosciuto un credito d'imposta commisurato all'indennità corrisposta ai soggetti abilitati a svolgere il procedimento di mediazione (decreto legislativo 5 marzo 2010, n. 28). In caso di successo della mediazione, detto credito è riconosciuto entro il limite di euro cinquecento. In caso di insuccesso il credito è ridotto della metà. L'importo del credito d'imposta spettante risulta dalla comunicazione trasmessa all'interessato dal Ministero della giustizia entro il 30 maggio di ciascun anno.
Il credito d'imposta deve essere indicato, a pena di decadenza, nella dichiarazione dei redditi ed è utilizzabile a partire dalla data di ricevimento della predetta comunicazione. Se la comunicazione è pervenuta in data successiva alla presentazione della dichiarazione dei redditi, il credito d'imposta può essere indicato nella dichiarazione relativa all'anno in cui è stata ricevuta la comunicazione.
Il credito d'imposta può essere utilizzato in compensazione mediante il modello F24 (art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241) oppure da parte dei contribuenti non titolari di redditi d'impresa o di lavoro autonomo, in diminuzione delle imposte sui redditi.

Il credito d'imposta non dà luogo a rimborso e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi.

I contribuenti titolari di redditi d'impresa o di lavoro autonomo possono utilizzare questo credito d'imposta solo in compensazione mediante il mod. F24 e pertanto non devono compilare la presente sezione. Il credito d'imposta dovrà essere esposto nell'apposita sezione del quadro RU della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata ricevuta la comunicazione.

- Fonte: Istruzioni per la compilazione Redditi 2018 [Fascicolo 1]

Per ulteriori informazioni sulla compilazione relativa al presente quadro è possibile consultare le istruzioni del modello Redditi Persone Fisiche 2018 [Fascicolo 1] (da pagina 47)

Sezione VII – Credito d'imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura (art - bonus) e della scuola (school-bonus)

Rigo CR14 cultura (art-bonus)
Colonna 1 (Spesa 2017): indicare l'ammontare delle erogazioni liberali in denaro effettuate nel corso del 2017:

  • a sostegno di interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici
  • a sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico sinfoniche e dei teatri di tradizione
  • per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti, di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.

[...]

Per le predette erogazioni liberali è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 65 per cento.
Il credito d'imposta spetta nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile ed è utilizzabile in tre quote annuali di pari importo. La parte della quota annuale non utilizzata è fruibile negli anni successivi ed è riportata in avanti nelle dichiarazioni dei redditi.

Le erogazioni liberali devono essere state effettuate esclusivamente mediante uno dei seguenti sistemi di pagamento:

  • banca
  • ufficio postale
  • sistemi di pagamento quali carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.

Rigo CR15 (school-bonus)
Colonna 1 (Spesa 2017): indicare l'ammontare, fino a 100.000 euro, delle erogazioni liberali in denaro in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione destinate:

  • alla realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti;
  • agli interventi per il miglioramento dell'occupabilità degli studenti.

- Fonte: Istruzioni per la compilazione Redditi 2018 [Fascicolo 1]

Per ulteriori informazioni sulla compilazione relativa al presente quadro è possibile consultare le istruzioni del modello Redditi Persone Fisiche 2018 [Fascicolo 1] (da pagina 48)

Sezione VIII – Credito d'imposta per negoziazione e arbitrato

Nella sezione va indicato il credito residuo risultante dalla precedente dichiarazione. Il credito d'imposta per i compensi corrisposti nell'anno 2017 agli avvocati abilitati nei procedimenti di negoziazione assistita, conclusi con successo, nonché agli arbitri in caso di conclusione dell'arbitrato con lodo, potrà essere indicato solo se autorizzato dal Ministero della Giustizia.

Rigo CR16
Colonna 1 (Credito anno 2017): riportare l'importo del credito d'imposta risultante dalla comunicazione del Ministero della giustizia, ricevuta entro il 30 aprile 2018.
Colonna 2 (Residuo precedente dichiarazione): indicare il credito d'imposta residuo che è riportato nel rigo 151 del prospetto di liquidazione (Mod. 730-3) del Mod. 730/2017 o quello indicato nel rigo RN 47, colonna 15, del Mod. REDDITI 2017.
Colonna 3 (di cui compensato in F24): indicare il credito d'imposta utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di presentazione della dichiarazione.

- Fonte: Istruzioni per la compilazione Redditi 2018 [Fascicolo 1]

Per ulteriori informazioni sulla compilazione relativa al presente quadro è possibile consultare le istruzioni del modello Redditi Persone Fisiche 2018 [Fascicolo 1] (da pagina 49)

Sezione IX – Credito d'imposta per videosorveglianza

Rigo CR17
In questa sezione è indicato il credito d'imposta per le spese sostenute per l'installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o allarmi, nonché connesse a contratti stipulati con istituti di vigilanza, dirette alla prevenzione di attività criminali.
Il credito d'imposta è pari all'importo delle spese indicate nell'istanza da presentare all'Agenzia delle Entrate entro il 20 marzo 2017.

[...]

- Fonte: Istruzioni per la compilazione Redditi 2018 [Fascicolo 1]

Per ulteriori informazioni sulla compilazione relativa al presente quadro è possibile consultare le istruzioni del modello Redditi Persone Fisiche 2018 [Fascicolo 1] (da pagina 49)

Sezione X – Altri crediti d'imposta

Rigo CR18
Credito d'imposta derivante dall'applicazione dell'euroritenuta
Il credito d'imposta è previsto al fine di eliminare la doppia imposizione che potrebbe derivare dall'applicazione dell'euroritenuta di cui all'art. 11 della Direttiva 2003/48/CE, in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi, nonché dall'applicazione degli accordi che stabiliscono misure equivalenti a quelle della predetta Direttiva, stipulati dalla Comunità europea con alcuni Stati terzi. Tale ritenuta alla fonte (euroritenuta) è operata, in via generale, sui pagamenti effettuati in Austria, Belgio e Lussemburgo a favore di soggetti residenti in Italia, aventi ad oggetto interessi così come individuati dall'art. 2 del D.Lgs. del 18 aprile 2005, n. 84 (cfr. Circolare n. 55/E del 30 dicembre 2005), nonché dai predetti accordi stipulati con Svizzera, Principato di Monaco, San Marino, Liechtenstein e Andorra. In tal caso, qualora il reddito estero assoggettato alla suddetta euroritenuta concorra a formare il reddito complessivo nella presente dichiarazione, il credito d'imposta è determinato ai sensi dell'articolo 165 del TUIR, secondo le istruzioni fornite per la compilazione del quadro CR ovvero del quadro CE. Se l'ammontare del credito così determinato è inferiore all'importo della ritenuta subita all'estero, il contribuente può chiedere la differenza in compensazione con il Mod. F24 ai sensi dell'arti. 17 del Decreto Legislativo 9 luglio 1997, n. 241 ovvero a rimborso, presentando apposita istanza.

- Fonte: Istruzioni per la compilazione Redditi 2018 [Fascicolo 1]

Per ulteriori informazioni sulla compilazione relativa al presente quadro è possibile consultare le istruzioni del modello Redditi Persone Fisiche 2018 [Fascicolo 1] (da pagina 49)