Quadro LC - Cedolare secca sulle locazioni

Quadro LC - Cedolare secca sulle locazioni

Quadro LC - Cedolare secca sulle locazioni

Rigo LC1 (Cedolare secca sulle locazioni): Il rigo è riservato all'indicazione dell'imposta sostitutiva, con aliquota del 21 per cento o del 10 per cento, dovuta sul reddito imponibile derivante dai contratti di locazione per i quali si è optato per l'applicazione del regime della cedolare secca e dell'imposta sostitutiva al 21 per cento dovuta sui contratti di locazione breve (inferiori a 30 giorni).

Colonna 1 (Imposta cedolare secca): indicare l'ammontare dell'imposta sostitutiva dovuta indicato nella colonna 3 del rigo RB11.

Colonna 2 (Imposta su redditi diversi): indicare l'ammontare dell'imposta sostitutiva dovuta con aliquota pari al 21 per cento dell'importo indicato nella colonna 6 del rigo RL10 (Fascicolo 2).

Colonna 3 (Totale imposta complessiva): indicare la somma degli importi esposti nelle colonne 1 e 2 del presente rigo.

Colonna 4 (Ritenute da CU per locazioni brevi): indicare l'importo delle ritenute riportato nel quadro Certificazione Redditi – Locazioni brevi della Certificazione Unica 2019 al punto 15 e relative ai corrispondenti redditi di locazione indicati nel quadro RB e RL per il quale nella casella del punto 4 è indicato l’anno “2018”. Se in possesso di più quadri della Certificazione Redditi – Locazioni brevi della Certificazione Unica 2019 o se sono compilati più righi dello stesso quadro (punti 15, 115, 215, 315 e 415 per i quali nella casella del punto 4 è indicato l’anno “2018”)  indicare la somma delle ritenute.

Se nella CU 2019 nella relativa casella del punto 4 è indicato l’anno 2017, riportare le ritenute indicate nel punto 15, salvo che non siano già state indicate nella dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2017.
Se nella CU 2019 nella casella del punto 4 è indicato l’anno 2019, le ritenute andranno indicate nella dichiarazione dei redditi relative all’anno d’imposta 2019.
Se in possesso di una CU2018 in cui era barrata la casella del punto 4, indicare le ritenute indicate al punto 15 e relative ai redditi indicati nel quadro RB.

Colonna 5 ( Differenza): indicare la differenza degli importi esposti nelle colonne 3 e 4 del presente rigo. Se la differenza LC1 colonna 3 – LC1 colonna 4 è negativo, il risultato in valore assoluto deve essere riportato nel rigo RN33 colonna 4.

Colonna 6 (Eccedenza dichiarazione precedente): riportare l'eventuale credito di cedolare secca che risulta dalla dichiarazione relativa ai redditi 2017, indicato nella colonna 5 del rigo RX4 del Mod. Redditi PF 2018. Se nel 2018 avete fruito dell'assistenza fiscale ed il sostituto d'imposta non ha rimborsato in tutto o in parte il credito risultante dal Modello 730-3 indicare in questo rigo il credito non rimborsato risultante al punto 94 della Certificazione unica 2019. Se lo scorso anno è stato presentato il modello 730/2018 ed è stato chiesto di utilizzare il credito che risulta dalla dichiarazione per il pagamento dell'IMU con il Mod. F24, ma tale credito non è stato utilizzato del tutto o in parte, bisogna riportare in questa colonna anche l'eventuale importo del credito di cedolare secca indicato nel rigo 194 del prospetto di liquidazione Mod. 730-3 2018 (214 per il coniuge).

Colonna 7 (Eccedenza compensata modello F24): indicare l'importo dell'eccedenza di cedolare secca eventualmente compensata utilizzando il modello F24.

Colonna 8 (Acconti versati): indicare l'ammontare degli acconti della cedolare secca versati per l'anno 2018. Riportare in questa colonna:

  • l'importo indicato nel modello di pagamento F24 con i codici tributo 1840 e 1841 e l'anno 2018;
  • l'importo indicato nei punti 126 e 127 (326 e 327 per il coniuge) della Certificazione unica 2019 (acconto trattenuto con il modello 730/2018).

In questa colonna va compreso anche l'importo indicato nella colonna 9.

Casi particolari

  • Se nell'anno 2018 è stato presentato un modello 730/2018 senza sostituto: riportare l'importo indicato nel rigo 143 del modello 7303/2018 aumentato dell'importo eventualmente versato con il modello F24 con il codice tributo 1840 e l'anno 2018.

    Se risulta compilato il rigo 120 del prospetto di liquidazione modello 730-3/2018, l'eventuale versamento effettuato con il mod. F24 va imputato tra i due coniugi in misura proporzionale agli importi indicati nei righi 100 e 120 del prospetto di liquidazione modello 730-3/2018.

  • Se il rimborso risultante dal modello 730/2018 con sostituto è stato erogato dall'Agenzia delle entrate riportare l'importo indicato nel rigo 100 (120 per il coniuge) del prospetto di liquidazione modello 730-3/2018.

Colonna 9 (Acconti sospesi): indicare l'importo degli acconti dovuti ma non ancora versati alla data di presentazione della dichiarazione in quanto si è goduto della sospensione dei termini sulla base di specifici provvedimenti emanati per eventi eccezionali. L'importo di questi acconti sarà versato dal contribuente con le modalità e nei termini che saranno previsti da un apposito decreto per la ripresa delle riscossioni delle somme sospese.

Colonna 10 (Cedolare secca trattenuta dal sostituto): riportare l'importo trattenuto dal sostituto d'imposta, indicato nella colonna 7 del rigo 99 del modello 730-3/2019. Nel caso in cui il modello 730/2019 sia stato presentato in forma congiunta e la dichiarazione integrativa è presentata dal coniuge dichiarante, in questa colonna deve essere riportato quanto indicato nella colonna 7 del rigo 119 del modello 730-3/2019.

Colonna 11 (Cedolare secca rimborsata dal sostituto): riportare l'importo rimborsato dal sostituto d'imposta, indicato nella colonna 5 del rigo 99 del modello 730-3/2019. Nel caso in cui il modello 730/2019 sia stato presentato in forma congiunta e la dichiarazione integrativa è presentata dal coniuge dichiarante, in questa colonna deve essere riportato quanto indicato nella colonna 5 del rigo 119 del mod. 730-3/2019.

Colonna 12 (Credito compensato con il mod. F24): la presente colonna deve essere compilata solo se nel quadro I del mod. 730/2019 avete chiesto di utilizzare il credito originato dalla liquidazione della dichiarazione 730 per il pagamento dell'IMU e di altre imposte e se nel mod. 730-3/2019 (prospetto di liquidazione), risulta compilata la colonna 4 del rigo 99 (ovvero col. 4 del rigo 119 per il coniuge). In tal caso riportare l'ammontare del credito utilizzato in compensazione con il mod. F24, entro la data di presentazione della presente dichiarazione, per il pagamento dell'IMU e di altre imposte.

Per determinare l'imposta sostitutiva a debito o a credito effettuare la seguente operazione:

col. 5 (se positiva) – col. 6 + col. 7 – col. 8 – col. 10 + col. 11 + col. 12

Se il risultato di tale operazione è positivo (debito) riportare l'importo così ottenuto nella colonna 13.

(Imposta a debito). Tale importo deve essere versato con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l'Irpef (vedi paragrafo 6 Parte I, Modalità e termini di versamento). Tale importo va riportato nella colonna 1 del rigo RX4. Se il risultato di tale operazione è negativo (credito) riportare l'importo così ottenuto nella colonna 14 (Imposta a credito). Detto importo a credito va riportato anche nella colonna 2 del rigo RX4.

Rigo LC2 Acconto cedolare secca locazioni per l'anno 2019

Nel modello REDDITI va riportato, se dovuto, l'ammontare dell'acconto relativo alla cedolare secca per l'anno 2019. Per stabilire se è dovuto o meno l'acconto relativo alla cedolare secca per l'anno 2019 occorre controllare l'importo indicato nel rigo LC1, colonna 5, "Differenza". Se questo importo:

  • non supera euro 51,65, non è dovuto acconto;
  • supera euro 51,65, è dovuto acconto nella misura del 95 per cento del suo ammontare.

Atteso che tutti gli importi indicati in dichiarazione sono espressi in unità di euro, l'acconto risulta dovuto qualora l'importo del rigo LC1, col. 5, risulti pari o superiore ad euro 52.

L'acconto così determinato deve essere versato:

  • in unica soluzione entro il 2 dicembre 2019 se l'importo dovuto è inferiore ad euro 257,52;
  • in due rate, se l'importo dovuto è pari o superiore ad euro 257,52, di cui: – la prima, nella misura del 40 per cento, entro il 1° luglio 2019 ovvero   con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo; – la seconda, nella restante misura del 60 per cento, entro il 2 dicembre 2019.

Si ricorda che i termini di versamento che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Se il contribuente prevede una minore imposta da dichiarare nella successiva dichiarazione, può determinare gli acconti da versare sulla base di tale minore imposta. In tal caso gli importi da indicare nel rigo LC2 devono essere comunque quelli determinati utilizzando le istruzioni sopra fornite e non i minori importi versati o che si intendono versare. La prima rata di acconto relativo alla cedolare secca per l'anno 2019 può essere versata ratealmente alle condizioni indicate nel paragrafo "Rateazione". Nella colonna 1 (Primo acconto), indicare l'importo della prima rata di acconto dovuta, calcolata secondo le modalità sopra descritte;

Nella colonna 2 (Secondo o unico acconto), indicare l'importo della seconda o unica rata di acconto dovuta, calcolata secondo le modalità sopra descritte.

Web Content Survey Portlet

Crea/Mostra Contenuto